GUIDA OSTERIE D’ITALIA 2017

Insegna esterna osteriaslow-guida-2017logo_03.jpg

Ancora una volta ci è stata assegnata la Chiocciola nella Guida delle Osterie d’Italia di Slow Food 2017, come maggiore riconoscimento fra i locali segnalati.Condividiamo questa soddisfazione con tutti voi che da ben 32 anni ci seguite e apprezzate.   Ambra e Rosa

 

Bra, 29 agosto 2016

slow-chiocciola-pasta

E’ uscita la 27^ edizione della guida “Osterie d’Italia 2017” e con nostra grande soddisfazione, anche quest’anno ci è stata riconosciuta la chiocciola, quale locale che meglio rappresenta la filosofia Slow Food. Succede ininterrottamente da quando è nata la guida, dandoci grande gioia perché gratifica pienamente il nostro immenso impegno. La cerimonia si è svolta  nella spendida cornice della reggia di Venaria e questo ha aggiunto un brivido in più alla già grande emozione. “Ritrovare l’osteria come luogo in cui si sta bene”: si è aperta con queste parole del curatore Eugenio Signoroni la presentazione di Osterie d’Italia 2017.  Parole dirette e semplici, come la nuova strada che quest’anno ha imboccato la guida: «Abbiamo deciso di puntare sulla riscoperta dei locali autentici e, soprattutto, sull’accoglienza e l’ospitalità, il vero segno di riconoscimento che contraddistingue gli indirizzi presenti in Osterie d’Italia. Con questa nuova edizione desideriamo rimanere il più fedeli possibile al concetto di osteria e raccontare tutti quei locali che racchiudono in sé l’idea tradizionale: luoghi informali, semplici, accoglienti e la cui cucina si rifà alla tradizione. Carlo Petrini ha sottolineato che il futuro è l’alleanza tra ristoratori, mondo contadino e cittadini. E sono proprio le relazioni che Osterie d’Italia riesce a creare che distinguono “la gialla” dal resto delle pubblicazioni presenti. Relazioni tra gli osti, relazioni tra i produttori e i cuochi, e soprattutto, relazioni tra clienti e ristoratori. Non più una guida gourmet, ma uno strumento in grado di creare sinergie tra produttori e clienti, un mezzo per scambiare conoscenze tra i diversi attori della comunità del cibo». Noi ci siamo ininterrottamente dalla 1^ edizione del 1990. Un grandissimo risultato.